Saturday, November 10, 2007

Quanta solitudine....

F. è una stimata ed affermata avvocatessa dello Studio Legale X&Y Associati(50 avvocati ed un numero imprecisato tra segretarie ecollaboratori),quarantenne,carina,gli splendidi occhi azzurri che tiscrutano attraverso gli occhiali, è arrivata ai vertici dello Studio; nelsuo ramo (separazioni e divorzi) è la migliore e non si contano più lepersone importanti e famose che ha assistito.Elegante e impeccabile , F. arriva sempre puntuale in ufficio. Saluta appenacon un cenno del capo chi incontra ed entra sicura ed altera nel suo studiopersonale che ha un'enorme vetrata con vista mozzafiato sulla città;un'altradura giornata di lavoro l'attende:riunioni appuntamenti e chissà cos'altro.F. è quindi una donna di successo, apparentemente perfetta;in realtà èodiata da tanti suoi collaboratori per la sua freddezza, per i suoi modiscostanti da prima della classe e,soprattutto, la sua vita privata è undisastro: un matrimonio,con l'unico uomo che ha amato,finito qualche annofa, l'ha lasciata sola e sgomenta, incapace di riallacciare un qualsiasinuovo legame, anche solo per una notte. F. non ha più una vita affettiva esessuale normale, non ha più avuto rapporti con nessuno perchè con il suoatteggiamento freddo e scostante tiene lontano chiunque, ma.... lsembraavoglia di sesso è sempre presente,non l'abbandona mai.Da quando si sveglia eper tutta la giornata questa insospettabile professionista dall'aspettoserissimo, non ha cheun idea fissa: sesso.Se qualcuno potesse vedere cosaindossa sotto i suoi castigati ed eleganti tailleur si renderebbe conto cheF. non è quella bacchettona che molti pensano che sia: autoreggenti oreggicalze, perizoma minuscoli che le segano piacevolmente il culo,reggisenia balconcino oppure niente biancheria intima per sentire liberi il seno e ilsesso; molto spesso è proprio così che arriva in ufficio e nessuno maproprio nessuno potrebbe immaginare che sotto quell'aspetto così compassatopulsa una fica umida e nuda, nessuno sa che quando F. saluta la suasegretaria in realtà pensa a come quella troia di segretaria la sera primamagari si è fatta inculare dal suo amante e per questo la odia,per quest latratta male e con suficienza. Come tratta male la giovane praticante legaleche si presenta sempre con vertiginose minigonne e se la immagina mentrespompina il vigoroso cazzo del suo fidanzato.Tutto questo le passa per lamente e non solo: una volta ascoltando una cliente che le confidava come ilmarito (un noto personaggio dello spettacolo) la obbligava a partecipare adorge con attori ed attricette, si eccitò a tal punto che dovette chiederescusa e precipitarsi in bagno dove venne masturbandosi la fica allagata.Nel corso di riunioni con colleghi o clienti a volte c'erano momentiinsopportabili durante i quali F. sentiva dentro di se la voglia di sesso edi piacere ringhiare minacciosa, si ritrovava a stringere le cosce sotto lascrivania nel tentativo di sedare quell'insopprimibile smania di godimento;era lacerata dal desiderio e si chiedeva perchè non fosse coraggiosa a talpunto da strapparsi il vestito davanti a quei compassati colleghi, mostrareloro le tette, stendersi nuda sul tavolo e urlare aprendosi con le dita lafica bagnata che voleva essere scopata dai loro grossi cazzi, lì subito, cheli voleva tutti, in fica ,in bocca, nel culo. Ma ovviamente non accadevaniente di tutto questo, anzi assumeva per contro un'aria ancora più seria eprofessionale, il "bene" vinceva sempre ma si sentiva frustrata. Dentro dilei lottavano sempre il Dottor Jekyll e Mister Hyde.Solamente quando, dopo 14 ore di lavoro, torna a casa-un appartamento nelcentro della città, elegante ma vuoto d'affetti- può liberare Mr. Hyde; incasa ha tutto per dar libero sfogo alle proprie voglie:riviste,libri,videoporno sono ordinatamente riposti in un armadio insieme ad una ampia sceltadi vibratori e cazzi finti e poi c'è il computer e su internet un interomondo di sesso e perversioni l'attendono.Dopo una doccia indossa solo un perizoma, stasera sceglie di sedersi alcomputer ed inizia il suo viaggio erotico.La navigazione notturna la portasu siti che offrono qualsiasi genere di immagine pornografica e avidamenteosserva di tutto, vorrebbe abboffarsi di perversione, fare un'indigestionedi sesso.Si concentra poi sul sadomaso e impazzisce di vogli davanti alleimmagini di giovani donne legate nude e a cosce aperte , frustate sulletette e sulla fica; adora vedere l'espressione mista di paura e di piaceredipinta sui volti delle vittime torturate con enormi cazzi di legno ficcatinel culo e nella fica; non resiste guardando l'immagine di una ragazza inginocchio, con le mani legate e un grosso cazzo che le sborra infaccia.Sente montare l'eccitazione e la mano libera scende a tastare il tessuto delperizoma ormai bagnato ed ecco l'immagine di una donna con indosso solo unpaio di stivali a mezza coscia, in piedi con le mani legate sopra la testaad una catena che pende dal soffitto, i piedi fissati ad un bastone che lacostringono a tenere le gambe divaricate,e mentre un uomo alle sue spalle lestrizza i capezzoli una donna nuda in ginocchio la penetra con il manico aforma di cazzo di una frusta.A quel punto F. non ne può più, le mani vanno aghermire i capezzoli strizzandoli fino a farsi male, si strappaletteralmente il perizoma fradicio, infila due dita nella fica per poisucchiarle e gustare il suo sapore, afferra un vibratore appoggiato sullascrivania e lo affonda come una furia nella fica pulsante, è talmenteinfoiata che nel giro di poche decine secondi sente arrivare l'orgasmo,allora si ferma, estrae il vibratore, porta le mani dietro la schiena, comese fossero legate,e se sta lì ,ansante,le gambe divaricate, la ficaslabbrata e fradicia,i capezzoli tesi, a guardare l'immagine sul pc, inpreda ad una voglia incredibile e non soddisfatta.Gode nell'infliggersiquesta sottile punizione, arrivare ad un passo dall'orgasmo e non venirerichiede una notevole forza d'animo, la stessa forza e grinta che laspingono ad essere un mastino sul lavoro; le piace autopunirsi anche perchèsa che in questo modo l'orgasmo che alla fine si concederà sarà ancora piùsquassante.Rimane così per qualche minuto, mordendosi le labbra,immaginandosi, in una sorta di delirio erotico,di essere la vittima legata etorturata, fantastica di avere la sua fica aperta esposta agli sguardivogliosi di maschi arrapati che si menano i grossi cazzi guardandola e lacoprono con fiumi di sborra; il desiderio aumenta in modo incontenibile cosìche di nuovo corre con la mano sul mouse per cercare altre immagini mentrecon l'altra si sditalina fremente, ma ancora si ferma prima di precipitarenel baratro del piacere, ansimando sempre più forte; ormai la sua forzad'animo comincia a cedere alla voglia indicibile della sua fica che chiededi godere e allora si scopa ancora con il vibratore a forma di grosso cazzo,come prima porta le mani dietro la schiena e lascia alle sottili vibrazionidell'osceno oggetto il compito di farla godere. In questo modo l'orgasmoarriva più lentamente e per F. questa è un'ulteriore sottile piacevolesofferenza, avrebbe voglia di finirsi rapidamente sditalinandosi, ma resistealla tentazione anche perchè senta la sua fica sempre più gonfia e pulsante;stacca lo sguardo dal monitor e guarda le sue tette sudate coi capezzoliritti come chiodi, il suo ventre piatto che si contrae , le sue belle cosceaperte, il cazzo finto che emerge dalla sua fica sbrodolante e raggiungefinalmente uno squassante, lungo orgasmo che la fa rabbrividire , urlare ela lascia fremente e spossata. Le braccia abbandonate, gli occhi chiusiassapora gli ultimi sussulti e gli attimi che la portano lentamente acalmarsi , ad avere un respiro e un battito normali, ma il vibratorecontinua inesorabile a trasmettere sensazioni, F. ormai priva di ognivolontà non ha la forza di spegnerlo, nè di estrarlo e si lascia andare aduna sequenza interminabile di deliranti orgasmi...........Resta poi come incosciente dopo l'orgia solitaria, quando torna in se estraeil cazzo finto dalla fica gocciolante, con un gesto di stizza lo getta allesue spalle,appoggia i gomiti sul tavolo e con la testa tra le mani siabbandona singhiozzando ad un pianto dirotto nella solitudine del sioelegante appartamento.QUANTA SOLITUDINE........

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